Attraversamenti Multipli

Attraversamenti Multipli

Attraversamenti Multipli è un festival creato da Margine Operativo che si interroga sulle relazioni tra i linguaggi artistici contemporanei e il presente inserendo eventi multidisciplinari in spazi pubblici e in luoghi simbolo delle trasformazioni urbane.

Attraversamenti Multipli è un progetto che ama muoversi sulle linee di confine tra differenti codici artistici e nelle zone di prossimità tra arte e vita.
La prima edizione si è svolta nel 2001 a Roma.

Attraversamenti Multipli

si pone in stretta connessione con il contesto in cui agisce e valorizza attraverso le sue azioni artistiche spazi urbani rigenerati e luoghi protagonisti di processi di auto recupero, relazionandosi con il tessuto della comunità che l’accoglie abitando luoghi di vita quotidiana.

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ha una natura multisfaccettata e meticcia in cui hanno cittadinanza e dialogano tra loro diverse pratiche delle arti performative contemporanee: dal teatro alla danza, dalla musica ai site specific.

produce, attraverso delle residenze artistiche dinamiche, che si svolgono negli spazi urbani e naturali coinvolti delle PERFORMANCE SITE SPECIFIC create per i luoghi che le ospitano

presenta spettacoli e performance con formati particolari, sia temporali che spaziali, che si interrogano sulle relazioni e i confini tra azione artistica, spettatori e luoghi, e che cercano di dissolvere i confini tra performer e spettatore per costruire un incontro e uno “spazio” da abitare

COEXISTENCE / COESISTENZA è la key word che accompagna il percorso di 𝗔𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗠𝘂𝗹𝘁𝗶𝗽𝗹𝗶 𝟮𝟬𝟮𝟲 all’interno di una traiettoria triennale che continua a sperimentare l’interazione e il dialogo tra le arti performative contemporanee e i paesaggi urbani naturali in un’ottica green.

🌍 Il nostro pianeta è fragile sempre più colpito da guerre, emergenze climatiche, diseguaglianze e crisi umanitarie. Viviamo in un pianeta danneggiato ma è l’unico pianeta che abbiamo. In questo scenario globale lacerato diventa vitale il tema della 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ – ambientale e sociale – e la possibilità di costruire dinamiche di 𝗖𝗢𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔.

𝗟𝗮 𝗰𝗼𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗮 𝘀𝗲́ è una postura, è un punto da cui partire per costruire traiettorie capaci di includere e di accogliere, capaci di delineare il pianeta terra come un luogo dove tutt_ hanno diritto a esistere e a vivere.


Dal 2001, anno della prima edizione  >
Margine Operativo ha curato l’ideazione e la realizzazione delle 26 edizioni di Attraversamenti Multipli.
La direzione artistica è a cura di Alessandra Ferraro e Pako Graziani.
Il festival durante questi 25 anni è stato sostenuto da: ROMA CAPITALE, REGIONE LAZIO, PROVINCIA DI ROMA. Dal 2021 è sostenuto dal MIC – Ministero della Cultura come  festival multidisciplinari.  Nel 2014 Attraversamenti Multipli si è svolto anche a Napoli, sostenuto da: Forum Universale delle Culture e Unesco.
Nel 2017 si è svolto anche a Genova: sostenuto dalla Compagnia di S. Paolo nell’ambito di “ORA! Linguaggi contemporanei produzioni innovative”.

Attraversamenti Multipli dal 2022
-sceglie di aprire una nuova fase di sperimentazione / ricerca per il festival: le possibilità di confronto / interazione tra la natura urbana e le performing arts tracciando un percorso che ruota intorno alla performatività dei corpi in dialogo / connessione con i paesaggi naturali urbani
– sperimenta dinamiche  sostenibile e di econinnovazione per le arti performative contemporanee
-sceglie di “abitare” con le sue azioni artistiche  la natura urbana del Parco di Torre del Fiscale con spettacoli / site specific / formati performativi in dialogo con lo straordinario paesaggio urbano / naturale / archeologico di questo polmone verde della metropoli policentrica  di Roma in un’ottica green e sostenibile e un paese Toffia in provincia di Rieti.

Attraversamenti Multipli per il triennio 20 > 22 è  stato accompagnato dal tema / slogan 
everything is connected – tutto è connesso. L’effetto farfalla / butterfly effected  riguarda la nostra fragilità e la nostra totale interdipendenza. Siamo tutt* interconnessi attraverso relazioni non lineari. Viviamo in un pianeta danneggiato e, come scrive Donna Haraway, l’unica soluzione è costruire trame relazionali con l’altro da sé: individui umani e altre specie. 
Non siamo autosufficienti, siamo una realtà complessa e articolata.

Nel biennio 2023 – 2024 è accompagnato dalla parola /  slogan FRAGILE.
Il nostro pianeta è fragile: sempre più colpito da emergenze climatiche, umanitarie e globali. L’universo delle arti performative è fragile, esposto a una precarietà senza fine. Siamo esseri fragili e resilienti.
FRAGILE  è “qualcosa” da maneggiare con cura, sia che si tratti del pianeta su cui viviamo, sia che si tratti di noi stessi, sia che si tratti dell’universo delle performing arts.
La fragilità, come un sintomo vitale, una chiave di lettura del reale, un punto da cui partire per resistere e per costruire traiettorie inaspettate capaci di includere e accogliere, capaci di delineare un mondo sostenibile per tutt* (animali, piante, esseri umani, culture …)

 

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