Se c’è un dato unificante nella multiformità delle culture contemporanee è proprio quello dello sconfinamento.
Ai Confini dell’Arte è un progetto transdisciplinare, creato da Margine Operativo, si muove sulle linee di confine tra differenti linguaggi artistici delle performing arts contemporanee e agisce nelle zone di prossimità tra arte e vita creando continui sconfinamenti. La prima edizione si è svolta nel 2017.
Ai Confini dell’Arte 2025 // sconfinamenti performativi // 9a edizione // focalizza la sua attenzione sulle dinamiche di processualità artistica e sulle pratiche in atto nel multiforme universo delle arti contemporanee, proponendo dei percorsi di formazione, di approfondimento e di produzione artistica che riflettono e indagano, nella forma e nel contenuto, sul concetto plurale “confini / sconfinamenti” e sulle relazioni / espansioni / interazioni possibili tra pratiche artistiche e spazi pubblici.
Il concetto di “confine” nel progetto è declinato non solo come segno che separa e divide, ma anche come linea in comune attraverso cui i diversi si toccano e le culture comunicano, e lo sconfinare come un processo di incontro e di confronto, grazie al quale le diversità si relativizzano e hanno origine nuove traiettorie. La trandisciplinarietà nell’arte agisce riorganizzando gli spazi di azione, facendo emergere nuove pratiche di cooperazione, nuove espressioni culturali: e tutte queste nuove forme richiedono ed evocano nuove prospettive teoriche, nuovi immaginari culturali. Apre la strada alla riflessione sugli “interstizi” che implica l’attenzione alle differenze e ai punti di vista multipli; e propone di attraversare i confini: i confini tra culture diverse, i confini tra spettatore e azione artistica, i confini tra generi artistici, i confini tra spazi deputati all’arte e spazi di vita.
All’interno di questa traiettoria di ricerca sullo sconfinamento / sull’attraversamenti dei confini si colloca l’attenzione di questa edizione di Ai Confini dell’Arte sulle relazioni tra performing arts e spazio pubblico.
Le riflessioni / le sperimentazioni sullo / nello spazio pubblico hanno dato impulso alla generazione di nuove pratiche artistiche e di nuovi formati. L’interazione con lo spazio pubblico interroga le performing arts sulle possibili forme di creazione e sulle modalità di fruizione e di partecipazione.
Ai Confini dell’Arte in questa edizione propone dei percorsi di approfondimento – pratici e teorici – su / intorno le relazioni / le connessioni / le interazioni delle pratiche performative contemporanee con gli spazi pubblici e i paesaggi della città: intesi sia come spazi fisici e sia come luoghi di vita.
In questa nona edizione / 2025 / coinvolge e abita diversi luoghi – indoor e outdoor – del tessuto della metropoli policentrica di Roma collocati nei quartieri del Pigneto, Torpignattara, Quadraro, Cinecittà.
Il programma si sviluppa dal 14 novembre al 14 dicembre 2025 attraverso:
_momenti di formazione_5 LABORATORI gratuiti
* laboratorio di pratiche performative nello spazio pubblico
UNLEASHING GHOSTS FROM URBAN DARKNESS a cura di Alessandro Carboni
* laboratorio di danza e teatro fisico nei paesaggi urbani
FARSI CORPO_quinto movimento a cura di Carlo Massari / C&C Company
* laboratorio di videomapping e video live performance
TELE URBANE a cura di Gianluca Del Gobbo / FLxER
* laboratorio di pratiche performative nello spazio pubblico
TI VOGLIO UN BENE PUBBLICO a cura di Elisabetta Consonni
* laboratorio di pratiche di ascolto attivo – relazione suono-spazio-corpo
LIMITE SUPERFICIE DERIVA a cura di Enrico Malatesta
_processi artistici _ tre residenze artistiche >
compagnie / artist_coinvolti:
Margine Operativo > progetto performativo Kassandra_over
Michelle Scappa > progetto performativo Dead River
Francesca Santamaria > progetto performativo Good Vibes Only _archive
_ azioni urbane e restituzioni pubbliche: i laboratori e le residenze artistiche si concludono ognuna con un momento di confronto e di apertura al pubblico declinate in modi diversi
_ talk / incontri come momenti di scambio, di conoscenze e di approfondimento
Gli artist_ e le compagnie coinvolte in Ai Confini dell’Arte 2025 sono:
Alessandro Carboni, Elisabetta Consonni, Enrico Malatesta,
Carlo Massari / C&C Company, Gianluca Del Gobbo / FLxER,
Margine Operativo, Michelle Scappa, Francesca Santamaria.
Ai Confini dell’Arte, giunto alla sua nona edizione, nasce come ulteriore tappa del percorso del gruppo artistico Margine Operativo di riflessione/azione/ricerca sulle possibili combinazioni tra i linguaggi artistici contemporanei, gli spazi e le comunità. Ricerca che Margine Operativo prosegue da anni con le proprie produzioni teatrali e video e con il festival multidisciplinare Attraversamenti Multipli che dal 2001 interagisce con i paesaggi urbani e naturali della metropoli di Roma
Ai Confini dell’Arte 2025
è ideato e curato dal gruppo Margine Operativo
con la direzione artistica di Alessandra Ferraro e Pako Graziani.
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico
Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
È realizzato in collaborazione con: Fivizzano 27 – Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo –
Feel that Swing – Centro giovanile Batti il tuo tempo Evolution – Cooperativa Le Rose Blu.