GINNASTICA PER UNA POSTURA FRAGILE
Residenza Artistica: 10,11,12,13 novembre 2023
Fortezza Est – Via F. Laparelli, 62, Roma
Presentazione performance: 19 novembre h 21.30
Fortezza Est – Via F. Laparelli, 62, Roma
Progetto performativo selezionato in collaborazione con Fortezza Est / Pillole #23
«L’acqua rode l’identità. Chi sei tu? Chi sono io?»
Ginnastica per una Postura Fragile è una ricerca sul corpo che è spazio abitativo di forme diverse, aliene e gemelle. Attraverso un rovesciamento del mostruoso e del mito del Minotauro, la fisionomia umana si dissolve a favore di un Io ibrido e mutaforma. Incarnando in sé la mappa del territorio che abita e solo, come soltanto i bambini sanno essere soli, fa della solitudine il dispositivo attraverso il quale organizzare la realtà, rendendo il dedalo fucina del proprio Io-luogo.
Raccontando il labirinto dall’interno, Ginnastica per una Postura Fragile si apre alla dimensione della zoè, la nuda vita, scoprendo che la fragilità dell’umano è il primo passo per un avvicinamento, un’accoglienza e un riflesso con sé e l’Altro.
Non tutti i viaggi contengono un’evoluzione, ma ogni viaggio è una metamorfosi, una moltiplicazione di volti e corpi, di relazioni e associazioni interspecifiche attraverso le quali abbracciare il continuo divenire estranei a noi stessi.
Ideazione, regia e coreografia: Margherita Dotta
Coreografia e interpretazione: Leonardo Maietto
Musica: Paolo Colagrossi, Gene Autry
Costumi: Margherita Dotta, Leonardo Maietto
Luci: Margherita Dotta
Con il sostegno di Nebula APS
Si ringraziano Carrozzerie n.o.t per la fiducia e l’ospitalità e Daria Deflorian per il primo tutoraggio
Il duo artistico Dotta/Maietto, basato a Roma, nasce nel 2016 dall’incontro tra Margherita Dotta e Leonardo Maietto. La loro ricerca artistica si muove tra danza e performance ed è volta a scardinare elementi di realismo mediante una struttura narrativa imputata all’assetto della totalità della scena, in cui gli slittamenti tra codici e tra codici e materia hanno il compito di evocare traiettorie dal biografico all’universale.
In una prima fase la loro ricerca vede una centralità̀ dell’elemento audiovisuale sia tradotto in opere di videodanza (Will come… e Guess who?), sia in interazione live con la scena e con spazi non convenzionali (Matrice A, Tevàh, Solo limoni e Le cinque stagioni).
Dal 2022 concentrano le proprie energie su Ginnastica per una postura fragile.
Parallelamente collaborano come performer in un progetto di ricerca sul rapporto tra neuroscienze cognitive e danza, firmato dal dott. Andrea Orlandi, partecipando al TedXCremona 2022.
