WORKSHOP DI STORYTELLING
BIOGRAFIE SONORE E SPAESAMENTI AUDIO
Sembra impossibile che io sia qui
condotto da
LUCA LÒTANO e JACK SPITTLE
RE.M Redazione Meticce / Radio Ghetto. Voci libere /
Spettatori Migranti _attori sociali
Presentazione
Se la vita ha una base su cui poggia … allora la mia senza dubbio poggia su questo ricordo. Quello di giacere mezzo addormentata, mezzo sveglia, sul letto nella stanza dei bambini a St.Ives. Di udire le onde frangersi, uno, due, uno, due … dietro la tenda gialla. Di udire la tenda strascicare la sua piccola nappa a forma di ghianda sul pavimento quando il vento la muove. E di stare sdraiata e udire gli spruzzi e vedere questa luce e pensare: sembra impossibile che io sia qui…
Virginia Woolf, “Tracce del passato” in Momenti di essere
I partecipanti al laboratorio (italiani e stranieri, migranti di ogni generazione) sul modello di pratica delle Redazioni Meticce, daranno vita a una redazione interculturale che attraverso il linguaggio radio, audio e di ricerca online racconterà un personale viaggio di ritorno verso le proprie origini culturali, affettive.
Il percorso laboratoriale è un’indagine sulla memoria uditiva, sul ripensare la nostra biografia o un evento fondante non attraverso la vista ma ripercorrendone le tracce sonore. Attraverso pratiche di ascolto collettive e individuali, esercizi di scrittura, registrazioni audio, i partecipanti al laboratorio lavoreranno sulla propria biografia sonora e su percezioni audio che continuiamo a sentire e cercare in altri momenti, in altri rumori. Un’immersione/emersione nel/dal paesaggio sonoro che ci circonda, nella dimensione tempo e nella dimensione spazio, fino a renderci conto che siamo noi stessi parte del paesaggio sonoro, che in quel paesaggio sonoro siamo e siamo stati rumori anche noi.
Programma del laboratorio:
– pratiche di ascolto collettive e individuali
– condivisione di memorie e di esperienze sonore
– scrittura e desiderio narrativo
– utilizzo di dispositivi di registrazione (smartphone, registratori digitali, ecc.)
– utilizzo di software opensource per montaggio audio
– creazione di un proprio mini audio-documentario
Il workshop consiste in 6 INCONTRI, ognuno della durata di 2h
+ un evento con la presentazione pubblica dei risultati del workshop
DOVE SI SVOLGE IL WORKSHOP:
“Sottosopra” pub – Largo Spartaco 26/28 – Roma
(Largo Spartaco è raggiungibile con la Metro – Linea A – fermata Numidio Quadrato)
CALENDARIO INCONTRI
5 novembre (venerdì) h 16:30 / 18:30
12 novembre (venerdì) h 16:30 / 18:30
16 novembre (martedì) h 16:30 / 18:30
19 novembre (venerdì) h 16:30 / 18:30
26 novembre (venerdì) h 16:30 / 18:30
3 dicembre (venerdì) h 16:30 / 18:30
+
11 dicembre h 17.30 (sabato)
PRESENTAZIONE pubblica delle produzioni create durante il workshop
Il workshop è GRATUITO
si rivolge a giovani dai 15 ai 30 anni
Posti limitati: max 15 partecipanti
ISCRIZIONI VIA MAIL A:
lab@margineoperativo.net
indicare nell’ oggetto della mail: WORKSHOP DI STORYTELLING
e all’ interno della mail > Nome, Cognome, età, cellulare, indirizzo email.
Il workshop prevede posti limitati, una volta accettata l’iscrizione
è richiesta la presenza a tutti gli incontri.
Iscrizioni entro il 31 ottobre 2021.
Per partecipare al workshop è necessario disporre del Green Pass.
Il workshop è parte del progetto Ai Confini dell’Arte 2021, ideato e curato da Margine Operativo.
Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020 – 2021 –2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.
La sezione del progetto dedicata ai laboratori artistici / workshop – Ai confini dell’ arte _Human Landscapes – è anche un’iniziativa finanziata con fondi della Regione Lazio.
>> https://www.margineoperativo.net/aiconfinidellarte/
Il laboratorio incontra e si compenetra con il percorso del laboratorio di Story Telling del progetto ICT- Inclusion, Counceling, Training – finanziato dalla Fondazione Vodafone e gestito dal Consiglio Italiano per i Rifugiati CIR-ONLUS rivolto a richiedenti asilo, rifugiati e titolari di altre forme di protezione.
RE.M. REdazioni Meticce è un laboratorio di redazione interculturale che nasce dall’esperienza di Spettatori Migranti/ Attori Sociali, organizzato da Luca Lòtano (giornalista pubblicista, insegnante di italiano per stranieri DITALS dal 2013). RE.M. ha sperimentato in questi anni la costituzione di redazioni meticce in contesti culturali cittadini, festival e stagioni teatrali, aperte a tutti, migranti e non, per partire dal teatro e raccontarsi e raccontare lo spazio e la comunità che gli ruotano attorno. RE.M. è un progetto editoriale, un laboratorio di lingua e cittadinanza attiva che punta all’interazione tra culture attraverso la narrazione degli eventi culturali cittadini frequentati e vissuti come pratica sociale.RE.M. dal 2018 racconta e cura il blog del festival Attraversamenti Multipli.
Luca Lòtano, nato nel 1984, è giornalista pubblicista e laureato in giurisprudenza con tesi sul giornalismo e sul diritto d’autore nel digitale. Insegnante di italiano per stranieri presso Asinitas Onlus ha lavorato come docente di italiano L2 in centri di accoglienza per richiedenti asilo politico e progetti SPRAR all’interno dei quali ha sviluppato il progetto di sguardo critico e cittadinanza Spettatori Migranti/Attori Sociali; ha collaborato con Radio Tre per il programma Tre Soldi con l’audio-documentario Visioni . Dal 2015 fa parte del progetto Radio Ghetto con il quale cura la regia dello spettacolo Radio Ghetto Voci Libere, e sempre dal 2015 è redattore presso la testata online Teatro e Critica. Come formatore ed educatore è coinvolto in diversi progetti di educazione non formale nel campo teatrale, pedagogico e narrativo all’ìnterno di scuole, biblioteche e teatri.
Jack Spittle è nato nel 1989 a Chicago. Ha trascorso un anno a Roma come studente universitario al terzo anno e poi è tornato indietro dopo essersi laureato in filosofia e storia all’Università di Marquette. Da allora è più o meno rimasto in Italia. I suoi principali interessi sono il linguaggio, l’architettura e il mondo umano costruito, l’ecologia e tutto ciò che è ritmo. Dal 2015 lavora come traduttore, principalmente di testi filosofici e narrativi, insieme a qualche script televisivo. Attualmente è mediatore culturale e linguistico presso il Laboratorio 53 Onlus di Roma. Nel 2019 ha iniziato a fare volontariato come insegnante di italiano per rifugiati e stranieri presso Asinitas Onlus e da allora è diventato un frequente collaboratore e collaboratrice. Sentendosi sempre più un migrante lui stesso, nel 2015 Jack si è unito a Radio Ghetto, una stazione radio comunitaria situata in una baraccopoli di lavoratori a giornata, migranti, vicino a Foggia, nel sud Italia. Usando la sua esperienza di musicista, e sotto l’ombrello di Radio Ghetto, ha iniziato a concentrarsi sulle tendenze musicali latenti nel campo, organizzando laboratori hip-hop e sessioni di freestyling come azioni di gruppo. Nel corso degli anni ha iniziato ad affinare le sue capacità di editing audio, una traiettoria che ha raggiunto il suo primo picco nel 2020 con vari progetti.

