I suoi campi d’azione sono: il teatro, le arti performative, il video.

T.V.T.B.

FESTIVAL DI VOLTERRA >>
29, 30, 31 LUGLIO 2005
Volterra(Siena)

TVTB
Ti voglio tanto bene

Esperimento mediatico di meditazione sul Teatro e anche no, per mezzo televisivo

tvtb_web

di
TONY CLIFTON CIRCUS
e
RIOT GENERATION VIDEO

Produzione
VOLTERRATEATRO
TONY CLIFTON CIRCUS
MARGINE OPERATIVO

TVTB è un esperimento dell’uso del mezzo televisivo come strumento di comunicazione spettacolare.
Una STREET TV , una Televisione libera, anche troppo libera, che osserva l’oggetto teatro da un punto di vista scettico.
Da sempre non riusciamo a dividere scena e realtà, teatro ed esistenza, e questo che potrebbe rappresentare un limite, è diventato il nostro punto di forza negli ambienti del cosiddetto teatro sperimentale o di ricerca o d’arte o etc. etc. italiano.
A questo gioco continuiamo a prestarci in modo del tutto opportunistico e non artistico.
L’idea della televisione sul teatro o meglio su un luogo per eccellenza di teatro come è il Festival di Volterra nasce da qui.
In Italia non c’è nulla di più reale della Televisione e non c’è nulla di più finto del Teatro, a parte l’Opera forse ma quel mondo è pieno di soldi tanto da poter essere definito un lavoro come un altro.
L’ obiettivo, quindi, è di trasformare in reale un linguaggio “finto” come quello teatrale attraverso un linguaggio ormai universale e quindi “vero” quale quello televisivo.
Il palinsesto della trasmissione è dettato dagli avvenimenti del festival, Spettacoli, Artisti, Pubblico, Dibattiti, Incontri pubblici e privati, ma anche dall’ osservazione del luogo e delle persone del quale il Festival è ospite, Volterra e i volterrani.
Tutto ha come linea guida il desiderio di narrazione ovviamente ed inevitabilmente, mediato dall’ incapacità di uscire dal meccanismo di mettere in scena la propria visione delle cose e delle persone.
La trasmissione, che verrà replicata più volte nell’ arco della giornata, sarà fruibile su schermi e televisioni appositamente allestiti nei luoghi più rappresentativi del Festival (spazi scenici, ufficio, foyer, locali pubblici) anche attraverso un qualsiasi apparecchio televisivo situato a Volterra.