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LA
RIVOLTA INIZIA COME UNA PASSEGGIATA
liberamente tratto
da "Hamletmaschine" di Heiner Müller
di e con: Alessandra Ferraro e Pako Graziani
musica: MADPAT
installazione: Pako Graziani
luci: Diego Zerbini
"...L'importante è tenere un atteggiamento che non sia semplicemente
reattivo o descrittivo, ma che riesca a pensare mondi possibili, anche se non necessariamente
verificabili nel concreto"
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(Heiner Müller
in "Tutti gli errori", 1980)
"La rivolta inizia come una passeggiata" è uno spettacolo nato inseguendo
la scrittura del drammaturgo Heiner Müller, in particolare il suo "Hamletmaschine"
, di cui, nello spettacolo, rimangono delle tracce, solo alcuni frammenti verbali;
tracce quasi impalpabili ma che hanno suggerito delle direzioni, degli appigli e un
respiro al corpo dello spettacolo. La scrittura sottile e forte di Heiner Müller,
ricca di brecce, di interstizi, di echi, di citazioni, ci ha dato la possibilità
di muoverci al suo interno di modificarla, di manipolarla
...parole sospese...ci siamo mossi al' interno di questa scrittura "aperta",
di questo corpo frammentato facendo incontrare e scontrare le parole dell'Hamletmaschine
con la sua origine, l'Amleto di Shakespeare, e le abbiamo fatte intersecare con altri
testi (H. M. Enzensberger, il diario di una bambina yugoslava durante la guerra, testi
scritti da noi)
parole diverse ma con all'interno lo stesso "respiro di
Amleto", le stesse domande, gli stessi dubbi
...sedie e scarpe sospese...
...sedie e scarpe sospese nello spazio
fili trasparenti - fragili e forti -
le sorreggono e si intersecano, creando la tessitura della scena ... una postazione
musicale con un dj sprigiona suoni e rumori ... forse un paesaggio postguerra, è
rimasto poco ...due corpi due voci si muovono all'interno della rete di fili... a
volte urtandoli, superandoli, usandoli a volte restandone imprigionati, bloccati...
due corpi due voci, percorrono questo luogo di oggetti sospesi attraversando atmosfere,
parole, immaginari diversi
inseguendo le stesse domande, gli stessi dubbi
...frammenti per narrare questo stupendo e feroce mondo e per sognare mondi possibili...
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