< SCIOPERO
002 >
video-inchiesta sulle nuove forme del lavoro
un video ideato da Riot Generation Video
Regia e montaggio
Pako Graziani
Testi e interviste
Diego Zerbini
Riprese
Alessandra Ferraro
Pako Graziani
Produzio.e
Riot Generation Video
Distribuzione
Edizioni Il Manifesto Libri
(durata: 50 minuti)
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<Sciopero 002> (durata:
50 minuti) è una videoinchiesta e un viaggio all'interno delle mobilitazioni
del 23 Marzo, 16 aprile, 1 maggio 2002. Tre giornate durante le quali milioni di persone
sono scese in piazza per difendere i diritti sul lavoro. Milioni di corpi, di pensieri,
di parole. R. G. V. è stato all'interno dei cortei, delle mobilitazioni raccogliendo,
la pulsazione, il respiro di una moltitudine in movimento, cercando di cogliere le
mille storie che compongono la Storia. Un video che sceglie di cogliere l'evento dietro
l'evento, il fuori campo, di dare voce ai lasvoratori e alle lavoratrici in lotta,
di fermare per un attimo i racconti delle loro vite messe al lavoro. Dietro gli striscioni
sfilano e parlano i corpi, i linguaggi comuni, le biografie della precarietà.
Un video che punta l'obiettivo sulle passioni, sui desideri, sui bisogni, di chi è
precario, di chi lavora, di chi è senza lavoro, creando dei ponti visuali,
con immagini di archivio con le lotte operaie che hanno attraversato l'Italia in altri
periodi storici. <Sciopero 002> si chiude con la narrazione delle lavoratrici
e dei lavoratori licenziati dalla Ligabue Air Catering di Roma Fiumicino, una storia
tra le tante, narrata dai suoi protagonisti, una storia estremamente simbolica delle
trasformazioni nell' universo del lavoro.
VIDEOINCHIESTA è
una strana parola.
Significa specchio e veicolo di in/formazione, di conoscenza e di stimolazione di
processi di consapevolezza.
Significa interrogare e interrogarsi, confrontandosi direttamente con una persona.
Significa agire sul binomio del domandare domandandosi. Proprio questa "fragilità
e umanità" dello strumento della video-inchiesta, il suo muoversi in continuo
equilibrio sul dentro/fuori ci sembra estremamente adatta per raccontare la fragilità
della condizione dei lavoratori oggi. Le acrobazie, il movimento funambolico in perenne
instabile equilibrio dei precari, è anche la nostra condizione di lavoratori
e lavoratrici dell' immateriale.
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"GlI INSUBORDINATI"
viaggio nella metropoli del lavoro precario
AA.VV.
A cura di Diego Zerbini
Edizioni Il Manifesto Libri
Il libro "Gli Insubordinati- viaggio nella metropoli del lavoro precario"
(AA.VV. a cura di Diego Zerbini) raccoglie 5 storie ovvero un viaggio ipereale nella
metropoli del lavoro precario .Un viaggio in un giorno qualunque, a qualsiasi ora,
in cinque tappe. Cinque biografie, che ne compongono una sola intrecciandosi nei luoghi
della metropoli. Cinque istantanee di soggettività precarie che si sfiorano
uscendo o entrando dallo stesso portone o dalla stessa fermata della metropolitana.
Il loro racconto traccia uno spaccato parziale della trasformazione del lavoro, descrive
contratti a tempo indeterminato, a termine o in assenza di contratti. Attraverso una
narrazione in soggettiva raccontano le loro emozioni, considerazioni e speranze con
lo sguardo rivolto alla città e alla miriade di segni che l'attraversano.
Aprono il libro tre interventi di Rafael Di Maio e Andrea Tiddi, Giuseppe Bronzini,
Sandro Mezzadra sulla soggettività precaria, sulla sua attuale capacità
rivendicativa, sulle strade praticabili per rompere i baratri creati dalla frammentazione
contrattuale, sui nuovi diritti e sulla specificità dei migranti come paradigma
del lavoro precario e dei nuovi diritti di cittadinanza. Chiude il libro un intervento
di Alessandra Ferraro e Pako Graziani di Riot Generation Video, che traccia una riflessione
sull' irruzione e sull'uso delle nuove tecnologie sulla scena della contemporaneità
e la loro azione dirompente.
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