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BORDERS >
un format televisivo ideato e realizzato da
Riot Generation Video
il progetto
< BORDERS > è un progetto che procede a tappe.
Ogni tappa corrisponde ad una puntata di 40-45 minuti.
Sono previste 6 puntate che andranno in onda dal 24 settembre
2004 con scadenza mensile sul canale satellitare PLANET.
Ogni tappa/puntata contiene al suo interno storie diverse con un filo_tema comune
che le attraversa, collegate tra di loro da frammenti visivi_ testuali
che creano dei raccordi.
< BORDERS> si muove sulle linee di confine tra il documentario
_ la videoinchiesta _ la docufiction_
Attraverso un linguaggio
ibrido mette a fuoco la moltitudine di persone e di storie che agiscono
in Europa e nel mondo in netto contrasto alle politiche e alle culture
neoliberiste, esperienze che disegnano concretamente il profilo di una
ribellione costituente di unaltra società .
< BORDERS> mette a fuoco fatti e storie che stanno ai margini
della Storia ma che contemporaneamente fanno la Storia.
Racconta un mondo fatto di tanti mondi, e per questo, pur nella
sua tragedia, meraviglioso
Le frontiere sono
luoghi_nonluoghi simbolo della nostra epoca
luoghi_non luoghi dove si incrociano e a volte si intrecciano
storie, persone, lingue diverse
luoghi meticci, ibridi e per questo particolarmente pulsanti di
vita
Le border-lines (linee di confine),sono luoghi di sospensione tra un
prima e un dopo, punti di passaggio...punti estremi come estremo è
nascere e morire
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BORDERS >
puntata n.1
sul canale satellitare PLANET
venerdì 24 settembre2004 h. 21
repliche26/09 h.19:10 - 28/09 h.08:45
02/10 h.
24:40 03/10 h. 10:45 -
08/10 h.24:38
La prima tappa di BORDERS contiene tre inchieste_ storie che ruotano
da prospettive diverse intorno al nodo del CONTROLLO nella società
contemporanea.
Una tappa che si muove intrecciando approfondimenti sugli stadi
come laboratorio di sperimentazione di nuove forme repressive, come
ad esempio luso dei gas CS da parte delle forze dell ordine
allinterno delle curve (gas usati poi massicciamente nelle giornate
del 20 e 21 luglio 2001 a Genova).Con una riflessione sugli stadi
(e di chi li frequenta con passione) come ultimo e non garantito anello
della catena show-business in cui si è trasformato
il calcio odierno. Con un inchiesta sul movimento antiproibizionista
in Italia e su come vengono recepite le sue proposte dalla
società civile.
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GAS
CS
idea_immagini_montaggio:
Riot Generation Video
durata: 16 2004
Dal nome dei chimici Carson e Stoughton che lo sintetizzarono, il gas
CS bandito dal protocollo di Ginevra del 1925 come arma chimica
paradossalmente fa parte degli strumenti per il controllo delle
masse in base ad una convenzione del 1993 sottoscritta da 174 paesi.
Il gas lacrimogeno al CS è un comun denominatore della repressione
poliziesca in tutto il mondo. Usato a Seattle, Quebec, Genova, Londonderry,
Waco, Seul, Palestina, Malesia, Perù come in molti stadi per
la repressione dei movimenti ultrà.
Il video di Riot Generation Video Gas CSè uninchiesta
che mette a fuoco attraverso testimonianze dirette e scientifiche limpatto
devastante di questo composto per la salute pubblica.
Nel video le parole di E. Magnone del dipartimento di chimica e A. Abbondandolo
ordinario di Genetica delluniversità di Genova, N. Canestrini
avvocato del Genova Legal Forum, A. Pilotto SILP per la CGIL, propongono
unanalisi dei pericolosi effetti mutageni di questo gas.
FOOTBALL
idea_immagini_montaggio:
Riot Generation Video
durata:10 - 2004
Un video sui cambiamenti in atto allinterno del mondo del
calcio e degli Ultrà in Italia. Una riflessione sulla trasformazione
sia economica avvenuta nel mondo del calcio legata ai processi
di globalizzazione, ma anche politica e culturale. Cambiamenti che il
movimento Ultras ha attraversato da protagonista (nel bene e nel male),
rimodulando prima se stesso e poi il modo di essere tifosi nel ventunesimo
secolo, in uno scenario segnato da contraddizioni e interrogativi tuttora
attualissimi.
NO WAR ON DRUGS
idea_immagini_montaggio:
Riot Generation Video
durata:12 - 2004
Un inchiesta su cosa è oggi il movimento antiproibizionista
italiano, girato in parte durante le mobilitazioni lanciate da un vastissimo
schieramento di associazioni, partiti, centri sociali, nel 2004 per
contestare la legge Fini.
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