
>>
VIDEO presentazione
>>
GALLERIA FOTOGRAFICA
uno
spettacolo di Margine Operativo
liberamente tratto dal romanzo New Thing di Wu Ming 1
ideazione - regia
Pako Graziani - Alessandra Ferraro
con
Alessandro Pintus, Matteo Angius, Sylvia De Fanti
colonna sonora Riccardo Boldrini
musiche originali Federico Camici, Andrea Loko Cota
video Riot Generation Video
produzione Margine Operativo 2010
in collaborazione con BLACK metropolitan noir festiva
Pensa
a quello che succedeva intorno, pensa a Malcolm X, Muhammad Ali, Stokely
Carmichael, Huey P. Newton e le Pantere Nere.
Eravamo come loro, dissotterravamo asce di guerra di secoli prima,
asce di guerra timbriche, tonali e ritmiche.

Il romanzo New Thing di Wu Ming 1 (edizioni Einaudi 2004),
è ambientato nella New York del 1967, e ruota intorno a una
serie di omicidi: dei musicisti afroamericani vengono uccisi a Brooklyn,
tutti gli assassinati sono collegati alla New Thing, la rivoluzione
del free jazz di Albert Ayler, Archie Shepp, Bill Dixon e il nume
tutelare John Coltrane.
La "Nuova Cosa" (dai critici detrattori definito l'anti
jazz) ovvero ritmi svincolati da schemi metrici, strumenti a fiato
suonati energicamente, grande libertà ritmica e melodica.
Sono gli anni delle lotte per i diritti civili, di Martin Luther King,
di Malcom X, delle Black Panther e questi assassinii puzzano di bruciato.
La vox populi afroamericana diffonde la storia (o la leggenda?) di
uno sfuggente assassino, il «Figlio di Whiteman».
Esiste davvero? E se sì, agisce per conto proprio o è
uno strumento dell'establishment? Ognuno dice e dirà la sua.
Una narrazione corale avvolgente e piena di suspense, un noir che
intreccia jazz e movimento dei diritti dei neri,
collocando al centro del racconto la storia di Sonia Langmut, giovane
giornalista, scomparsa dopo aver indagato sugli omicidi.
Lo spettacolo di Margine Operativo è un atto d'amore verso
un pezzo di storia che ha costruito la Storia: le vite maledette
dei guerrieri dell'arte che hanno solcato gli spazi della
metropoli di New York negli anni '60: i musicisti della nuova
cosa che hanno rivoluzionato la musica jazz, artisti non allineati
che hanno incrociato il radicalismo artistico con la politica attiva,
mentre le strade d' America ribollivano delle lotte per i diritti
civili e contro il razzismo.
Il romanzo, costruito come un racconto multiplo, propone una spiazzante
commistione tra fiction e realtà, dove il confine tra le due
dimensioni è assolutamente labile.
Su questo confine si muove lo spettacolo di Margine Operativo giocando
continuamente su più piani di narrazione attraverso codici
artistici diversi.
Margine Operativo ha costruito lo spettacolo scegliendo solo alcuni
frammenti del romanzo,
seguendo/inseguendo due voci e la loro testimonianza dei fatti: Hector
Ramirez Delgado e il suo doppio ovvero la mano del Figlio di
Whitman l'assassino,
e Sonia Lagmut la giornalista amante del jazz armata del suo registratore
Butoba che se ne va in giro per
New York per raccogliere le mille voci della città.
Una storia lanciata nella dimensione dell'oggi, dello spazio metropolitano,
del noir, narrato attraverso lo sguardo di un assassino.
I rumori e le immagini della metropoli di Roma 2010 e la musica e
le voci della New York anni '60 formano i paesaggi visivi e sonori
in cui si muove lo spettacolo.
Una partitura sonora, corporea e vocale che insegue la libertà
espressiva del free jazz.
Debutta
a dicembre 2010 il nuovo spettacolo di Margine Operativo prodotto
in collaborazione con BLACK metropolitan noir festival.
Lo spettacolo si è formato in un percorso stutturato in diverse
fasie attraverso la presentazione di un primo step/studio "La
Nuova Cosa"a dicembre 2009.

debutto:
7 - 8 - 9 dicembre 2010 Teatro Furio Camillo - - Roma
16 dicembre 2010- -BLACK metropolitan noir festival - Officine Marconi - Roma -
maggio 2011 - festival Al Limite - Sale Dock- Venezia
luglio 2011 - Kilowatt festival - S. Sepolcro- Arezzo
settembre 2011 - Contemporanea festival - Segni (Roma)