I suoi campi d’azione sono: il teatro, le arti performative, il video.

I teatri di Margine Operativo

“ I TEATRI DI MARGINE OPERATIVO”
a cura di Andrea Pocosgnich
Editoria & Spettacolo 2018
collana Spaesamenti curata da Paolo Ruffini

 

Margine Operativo è un progetto artistico profondamente legato alla produzione indipendente, alla cultura underground, al politeismo linguistico, alla scena artistica   contemporanea. Quella di Margine Operativo è la storia di un teatro del presente, mai domato dalle etichette estetiche, eppure politico nell’accezione più alta del termine.
Il libro è una fotografia in movimento della recente evoluzione del gruppo nato nel 1993 e mutato nei decenni come sono mutati il mondo e la città che lo ha visto nascere, Roma.

Un polimorfismo artistico di cui si disegnano i contorni attraverso un’intervista a Alessandra Ferraro e Pako Graziani, i fondatori di Margine Operativo, due saggi critici – di Andrea Pocosgnich e di Letizia Bernazza – le testimonianze di quanti in questi anni hanno collaborato con la compagnia, e un racconto iconografico costituito da fotografie originali e inedite. Materiali diversi per dare una voce plurale a un teatro e a un percorso artistico costruito proprio sulla pluralità dei linguaggi e dei mestieri, frutto di un meticciato drammaturgico schierato senza indecisioni.

Gli scritti analizzano il lavoro del gruppo, entrando nelle questioni estetiche e tematiche, cercando di rintracciare il filo rosso che lega i numerosi interventi artistici, focalizzandosi soprattutto su tre spettacoli, di cui vengono pubblicati in questo libro i testi:
Partizan Let’s Go! (2014), Presunta morte naturale_un dramma pubblico (2015), Al palo della morte (2016).

Emerge una geografia complessa e dinamica, dalla struttura rizomatica: i linguaggi utilizzati, la relazione con il pubblico e gli spazi, l’invenzione di un festival multidisciplinare come Attraversamenti Multipli, le città, le persone e le storie raccontate.

 

La copertina del libro è una creazione di Toni Bruno