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Margine Operativo è un gruppo indipendente
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Linee di Fuga
 
> Performance
 

> ASSALITE CRUDELTA'

ideazione: pako graziani e alessandra ferraro
musiche originali: federico scalas
performer: pako graziani e alessandra ferraro
installazione scenica: pako graziani
luci: il conte fonica: andrea d'angelo
 
L' esigenza di una parola che forse non fermerà nessuna guerra, non fermerà nessun etnocidio, non fermerà nessuno stupro, ma comunque è necessario dire.

Da questa urgenza del dire e della necessità della memoria nasce "Assalite crudeltà" uno spettacolo costruito in stretta connessione con la scrittura di Christa Wolf e il suo libro "Cassandra".

Lo spettacolo ruota intorno ad un unico nucleo tematico: l'orrore delle guerre. Gli eventi che muovono dal mito - i dieci ani della guerra di Troia, il suo tramonto e la sua definitiva rovina - si caricano delle tematiche e delle minacce di oggi. Uno spettacolo costruito con una pratica della contaminazione e dell'attraversamento dei linguaggi, con l'utilizzo del video come supporto rafforzativo dell'azione scenica: immagini che rimandano lo stesso segnale di spietata crudeltà.

Uno spettacolo che tenta di svelare attraverso il mito la crudeltà del presente per poterla criticare, indebolire, attaccare.

note >
"(...) scissa dentro di me, mi osservo, mi vedo seduta su questo maledetto carro greco, sotto il panno, squassata dalla paura. Sarò per non torcermi di paura, per non urlare come un animale. Sarò dunque sino all'attimo estremo, sino a quella scure - Sarò ancora dunque, quando ormai la mia testa, il mio collo - sarò per amore della coscienza sino all'attimo estremo scissa dentro di me, prima che la scure mi scinda, sarò -"
("Cassandra",Christa Wolf)

"Assalite crudeltà" è uno spettacolo sulle guerre nato in stretta connessione con la scrittura di Christa Wolf e la sua Cassandra. Lo sguardo della Wolf-Cassandra, sguardo e parole di una donna è lo sguardo intorno al quale abbiamo costruito lo spettacolo.

 

La struttura del monologo di Cassandra, la sua lingua si portano dietro un doppio conflitto: uno contro "la fortezza" (il potere) e uno contro la guerra come assurda atrocità e conseguenza del potere, un potere maschile: ma contemporaneamente trasporta anche gli echi di un modo diverso di essere nel corpo e nella parola: un modo non gerarchico , prima frammentato e poi ricomposto nel rispetto della sua molteplicità e diversità. Cassandra, che passa dall'uso della veggenza in maniera conforme al potere al suo uso in funzione oppositiva, rimanda da un lato a un lucido "vedere" a fatica conquistato..

" Il dono di vedere è solo la capacità tutta umana, che il potere asserve, corrompe e tacita , di attivare tutto il proprio corpo, di vedere e dire il reale, di non accontentarsi di simulacri. ... con quanta fatica l'ho imparato" (Cassandra, Christa Wolf)

...e dall'altro alla parola che si apre la strada faticosamente nella lingua del mondo.

"Che cosa sono le parole..." (Cassandra)

La parola, il peso della parola, i milioni di parole di cui ci hanno privato, il rumore di parole che non erano le nostre che hanno raccontato e scritto la storia ma non la nostra storia... Christa Wolf si riappropia della storia riscrivendola e ridando voce ad una donna... Cassandra...ci sono delle parole che ti si imprimono nella mente, che ti inseguono, te le porti adosso perchè ti riconosci... un filo che attraversa lo spazio e il tempo... Cassandra... e ho incominciato a immaginare la sua voce, il suo respiro, i suoi occhi ed è un percorso lento...quasi paura di intromettersi in qualcosa di antico, di profondo che porta con se i segni del tempo... mi avvicino lentamente con cautela... gli spazi vuoti parlano, basta saperli ascoltare... Come parla Cassandra? Da dove partire per dare respiro e voce alle parole di Cassandra...

"Parlare con la mia voce di più, altro, non ho voluto" (Cassandra)...

...la mia voce... ...allora parto dal mio respiro, dal mio corpo, dalla mia voce, dai miei timbri.., e mi ascolto..ascolto la mia voce che si infrange contro le pareti, ascolto la mia voce attraverso un microfono che l'amplifica... entro dentro la voce... la voce scissa dal corpo ma pure lei è corpo... carne ... vibrazione, ed entro dentro le parole ed entro nella mia voce.. ed entro dentro Cassandra... riplasmo il testo al mio respiro al mio corpo, ed entro dentro una storia antica,la storia della lotta di ognuna di noi per parlare con la propria voce con le proprie parole... entro dentro... ed esco fuori... fuori dalle parole per riuscire a vederle, vederle mentre vengono lanciate, sussurate, urlate... mentre riempiono lo spazio... uno spazio dove si muovono solo uomini, si muovono come manichini di una tragica farsa, mentre un televisore manda instancabilmente immagini di incidenti d'auto, fuoco e lamiere, contorsioni di una società altamente tecnolocizzata... mentre il mio corpo impercettibilmente ma costantemente si muove facendo spazio alla mia voce, una voce che uno strumento tecnologico amplifica...usare la tecnologia e non esserne usate...riappropiarsi della tecnologia... rafforzo la mia voce, per troppo tempo abbiamo dovuto sussurrare e siamo state inascoltate... impregnare uno spazio con le parole scritte da una donna che narrano la nostra storia...

.. "Cassandra non ha veramente interessato Eschilo, non come lo hanno interessato gli assassini. A noi gli assassini ci annoiano fino alla nausea" (da "Premesse a Cassandra " di Christa Wolf)

... la nostra storia... il nostro sguardo... la nostra vita... ...la Cassandra di Christa Wolf narra della possibilità e necessità di armarsi di uno sguardo e di parole che tentino di andare a sondare e a sviscerare la complessità del reale, le sue differenze e le sue atrocità per cercare, opponendosi in modo radicale a questa realtà fatta di guerra, un'altra strada da percorrere, un'altro modello di sviluppo...

"Tra uccidere e morire c'è una terza via: vivere" (Cassandra, Christa Wolf) .

...OLTRE...
Alessandra > margine operativo

Eventi

2002 TELERADIO METROPOLI
2002 BORDERS
1998 un esodo per farla finita col giudizio di dio
1997 enciclopedica asta di bestialita' e poesia
1997 clint and the shocking vomit
1996 assalite crudelta'
1994 azioni simultanee
1993 macchina di redenzione