ATTRAVERSAMENTI MULTIPLI 002

Ogni giorno migliaia di persone, si spostano da un punto all'altro della città. In questo movimento di corpi continuo, costante ci sono dei punti di snodo, dei luoghi che bisogna attraversare se si vuole andare altrove...
Luoghi di passaggio, non luoghi, terre di mezzo, dove tutto è fugace, veloce, indeterminato e indefinito …stazioni della metropolitana …luoghi simbolo del nostro tempo, dove tutto è accelerato, il passo, il respiro, lo sguardo dove si sfiorano e si intersecano, anche se solo per pochi attimi, storie, culture, lingue diverse… luoghi_ non luoghi meticci, ibridi… dove tutto è estremamente vitale, perché è in questi luoghi che la vita scorre…
<attraversamenti multipli> è un organismo mobile e complesso - composto da performance, video, installazioni, musica -. Durante il suo viaggio interagisce con i luoghi dove si colloca, crea azioni teatrali e installazioni video uniche, accumula i materiali visivi, corporei e sonori creati e li assembla in un nuovo corpo.
<attraversamenti multipli> è un progetto nomade in movimento nelle terre di mezzo di una metropoli. Si sviluppa in 4 tappe in 4 luoghi simbolo del viaggio e dell'attraversamento della citta: tre stazioni della metropolitana - ovvero il movimento dalla periferia verso il centro e viceversa - e un luogo in mutazione come una ex stazione radio - segno delle trasformazioni e dei viaggi che compiono anche i luoghi...

Entra nella velocità di questi punti di passaggio, aggancia il loro ritmo, il loro flusso e riporta questa pulsazione vitale per una notte in un evento_festa - costruita dai materiali visivi accumulati durante il viaggio, e da un flusso di azioni teatrali, reading di poesia, musica elettronica e video - <attraversamenti multipli> è un viaggio nel viaggio
è uno spostarsi nello spostamento
è un trasformare nel trasformarsi
è un attraversare nell'essere attraversati...

margine operativo

 

Appunti di viaggio: mantenere la rotta cambiandola
> giugno 2001 primo viaggio di <attraversamenti multipli> realizzato in collaborazione con Zone Attive
> ottobre/novembre 2002 secondo viaggio

-le fotografie del catalogo sono realizzate
da Stanislao

margine operativo_ è un gruppo indipendente - costruisce spettacoli e video - lavora sulle interferenze estensioni, contaminazioni tra teatro/performance/video
nucleo_ alessandra ferraro, pako graziani, diego zerbini, riccardo boldrini
cellula visuale_ Riot Generation Video
segni particolari_ > l'attitudine verso un teatro esteso e multiplo che si espande e si dilata verso altri linguaggi e arti e verso luoghi e progetti " dove la vita scorre"
> costruire spettacoli con un rapporto molto forte tra azione attoriale - testo drammaturgico - paesaggio visuale e sonoro
> creare organismi/spettacoli/eventi assemblando e montando: elementi elettronici (video /visioni) + materiali testuali (poesia/letteratura/... ) + ambienti sonori( musica/ rumori) installazioni (materiali naturali/artificiali)

COMUNE DI ROMA

Walter Veltroni
Sindaco

Luca Odevaine
Vice Capo di Gabinetto

Giovanna Marinelli
Direttore
Dipartimento Cultura
Sport Toponomastica

Roberta Sorace
Responsabile
Ufficio Politiche Giovanili

Rachele Del Pozzo
Rita Grandi
Marina Melchiorre

Ufficio Politiche Giovanili

Paolo Ruffini
Relazioni Esterne
Dipartimento Cultura Sport Toponomastica

MUNICIPIO ROMA X
CINECITTA'


Sandro Medici
Presidente

Fabio Galati
Assessore alle
Politiche Culturali

Roberta Brascaglia
Assessorato alle
Politiche Culturali

Commissione VI

Ufficio Cultura

< Attraversamenti Multipli >

un progetto di Margine Operativo

ideato e coordinato da
Alessandra Ferraro e Pako Graziani

organizzazione tecnica
Riccardo Boldrini e Diego Zerbini

ufficio stampa
Carla Romana Antolini

promozione
Silvia Zazzaretta

progetto grafico e design
Artgrafikdepazze - Cesare Oliva

audiodesign
HC Musicaforte



Si ringrazia per aver concesso l' utilizzo dello spazio del ex Italcable:
la Società EMSA S.p.A - Gruppo Telecom e le Società IRIS, ROSA,
MIMOSA, CAMELIA -
 

attraversamenti multipli
C'è voluto molto tempo per comprendere che le città sono per loro natura organismi in perenne movimento, sfuggenti a ogni e qualsiasi principio d'ordine, impossibili da contenere in schemi o funzioni. Pur se programmate in progetti o piani, pur in presenza di limiti o segni morfologici, le dinamiche che con il tempo si sviluppano al loro interno si nutrono di spinte e pulsioni animate da vita propria, scarsamente aderenti alle previsioni e ai programmi, a volte perfino in contrasto con essi.
Chissà, forse è per questa ragione che le più significative e innovative tendenze culturali nascono nei contesti urbani più mobili, e scelgono di confrontarsi proprio con quelle aree della città più suscettibili di mutazione sociale, le più instabili, quelle che, pur in presenza di una densità insediativa costante, assistono a un intenso nomadismo, a un forte ricambio umano.
Roma, a ben guardare, ha tutte le caratteristiche per viversi e rappresentarsi come culla e veicolo di nuove espressività. Roma è tra i pochissimi luoghi al mondo immediatamente riconoscibile grazie soltanto alla forza evocativa che trasmette, così come il nostro Municipio è segnato indelebilmente anche nella toponomastica dalla produzione culturale cinematografica. Ma questa fortissima identità a volte può costituire un peso, un ostacolo per la vita culturale della città.
Per non correre il rischio di oscurare o trascurare tutto ciò che si disponga su una dimensione più "contemporanea", il X Municipio tenta di dare delle prime risposte accogliendo progetti culturali inclini alle dinamiche della trasformazione, più pronti ad ascoltare il grande rumore di fondo che la città qua e là fa emergere. Il progetto ideato da Margine Operativo "Attraversamenti multipli" , che con entusiasmo promuoviamo in sinergia con il Comune di Roma, agisce in questa direzione, sperimentando la creazione di spazi vitali di relazione alimentati dall'intreccio tra arte e vita.

Sandro Medici

Da scenografia naturale a spazio urbano, il concetto di Roma come grande palcoscenico è così connaturato all'originale fermento culturale di questi anni, che la città sembra aver moltiplicato i suoi luoghi, sicuramente amplificato le occasioni di incontro artistico. Ma era necessario, comunque, confrontarsi ancora di più con le giovani tendenze creative che ci avvicinano ai linguaggi metropolitani e ad una nuova sperimentazione, coinvolgendo quelle aree solitamente vissute come luoghi di passaggio da un posto ad un altro della città. E in queste aree frequentate dal quotidiano ritmo del vivere, sembra che sia la città stessa a riempirsi di vuoti, assorbendo il senso ma anche quella qualità delle relazioni umane ben descritte dall'immaginario dei "non-luoghi" della contemporaneità. In questa tessitura di casualità e distanze, fatta ad incastri come in un quadro di Escher, è possibile allora ricreare momenti di riavvicinamento tra gli individui, sebbene fugaci; uno spazio urbano, si diceva, dello stare in viaggio ma condiviso e capace di inventare una diversa idea della socialità e delle opportunità della festa. Verso questa prospettiva si muove il progetto Attraversamenti multipli, scaturito dalle intuizioni del gruppo teatrale Margine Operativo e che ha trovato una felice adesione del Municipio Roma X. Ci è sembrato quanto mai opportuno sostenere una riflessione articolata con eventi musicali, teatrali e video, che toccasse il nodo delicato del nomadismo cittadino, collegando punti estremi fra loro della cintura urbana e, infine, per avvicinare il piano poetico a quello della vita di tutti i giorni.

Giovanna Marinelli

 
16_novembre
reading >

Mariangela Gualtieri_Teatro della Valdoca


SUE LAME, SUO MIELE

lettura e testi Mariangela Gualtieri
scelta musicale Andrea Felli
assistenza tecnica Uria Comandini

La poesia vuole essere detta, vuole respiro, saliva, corpo e voce. Vuole uscire dalla polvere della pagina scritta, dalla letterarietà, dalla camera chiusa del pensiero, sbavarsi in una bocca che porta bene impressa la terra in cui è nata, il pane che ha mangiato, il vino che ha bevuto. La poesia vuole diventare musica. E' culto festivo: se si è in tanti ad ascoltarla allora diventa la festa di tanti, una festa del dire e dell'udire.

Mariangela Gualtieri è autrice di teatro. Ha fondato insieme al regista Cesare Ronconi il Teatro Valdoca, nel quale è attiva come drammaturga. Del 1992 la sua prima raccolta di versi Antenata, ed. Crocetti, seguita nel 1995 da Fuoco Centrale, e nel 1997 da Nei leoni e nei lupi, entrambi editi da I Quaderni del Battello Ebbro.
Dell'autrice il Teatro Valdoca ha pubblicato nel 1999 Parsifal e nel 2000 Chioma. Nel 2001 cura la drammaturgia di Predica ai pesci. Nel 2002 è protagonista insieme a Cesare Ronconi, Gabriella Rusticali e Danio Manfredini di una sezione di "Terzo Orecchio- Teatri alla Radio", progetto di Mario Martone per Radio 3 Rai; scrive e interpreta NON-splendore rock, lettura concerto con musiche di Aidoru, per la regia di Cesare Ronconi.
 
16_novembre
spettacolo multiplo >

Margine Operativo

BORDERS

ideazione_testi_regia Pako Graziani e Alessandra Ferraro
video Riot Generation Video
paesaggi sonori Madpat
luce Claudio Amadei
con Alessandra Ferraro_Pako Graziani_Simona Lobefaro_ Madpat_Diego Zerbini

Per passare da un luogo ad un altro spesso bisogna attraversare delle frontiere luoghi_non_luoghi_terre di mezzo_spazi artificiali. Le border-lines rappresentano x molti "un'attimo" - che può essere lunghissimo - di sospensione tra un prima e un dopo, un punto di passaggio forse verso una nuova vita. Un punto estremo come estremo è nascere e morire. <borders> narra di confini da attraversare muovendosi sulle linee di confine tra differenti linguaggi artistici… linguaggi ibridi, che si attraversano e si compenetrano, linguaggi meticci per narrare un mondo fatto di tanti mondi, e per questo, pur nella sua tragedia, meraviglioso.

16_novembre
slam poetry rap >

Militant A_Assalti Frontali

(...) Quando il padrone umilia con il suo potere
è il ribelle il primo a alzarsi per farlo cadere
quando il mondo entra in fase di demenza
è del ribelle il primo fiore dell'intelligenza
allora alza la voce se io non miro alto
metto la mia, ora che vado a un nuovo assalto
e vado alla radice, perché tutto è radicale
vado all'essenza, perché ora è essenziale (...)

Militant A, nello stile Slam Poetry Rap, presenta alcuni
testi del nuovo disco di Assalti Frontali: "Hic sunt leones",
in uscita all'inizio del 2003.

MILITANT A Voce e autore dei testi di Assalti Frontali, ha pubblicato 4 dischi, il primo a nome Onda Rossa Posse: "Batti il tuo tempo" (1990), poi come Assalti: "Terra di nessuno" (1992), "Conflitto" (1996) e "Banditi" (1999).
E' autore di due libri pubblicati da DeriveApprodi: "Storie di assalti frontali" (1997) e "Il viaggio della parola" (2001).

musica elettrofantastika >

NOUS_Meg & MarcoPosse

LA TEMPESTA

Un album, una risposta. Una risposta, una delle tante possibili, su quali e quante strade la musica della "big family" 99 POSSE sia in grado di affrontare. Marco Messina e Meg (i NOUS) hanno composto una delle più potenti, suggestive ed evocative colonne sonore teatrali degli ultimi anni, raccolta nel CD "LA TEMPESTA", una delle tante evoluzioni musicali che i due intendono sviluppare parallelamente ai 99. Lo spettacolo è "Dentro la tempesta", visionario adattamento del regista Giancarlo Cauteruccio e del suo gruppo Krypton de "La Tempesta" di William Shakespeare, andato in scena nell¹estate 2001 ed in quella del 2002. Rappresentazioni che vedevano coinvolta la stessa Meg nel ruolo di Ariel. Si presentano ora in uno spettacolo di musica elettronica in cui le incredibili alchimie di Meg e Marco sono accompagnate dal contrabbassista Alessandro Quintavalle e promettono uno spettacolo di sicura suggestione.

 
16_novembre
dj set >

Ping-Pong Players

REGOLAMENTO.
Un colpo dietro l'altro la sfera sonora dei P.P.P. rimbalza sul campo di gioco.
Oltre la rete che delimita specifiche competenze, gli scambi fra Pol G e Fab Flava danzano dentro e fuori le linee di confine.
La missione consiste nel dare il ritmo alla luce e nel guardarlo muoversi con passi liftati lungo traiettorie balistiche da bomba deficiente.
Quando colpisci non pensare alle regole del gioco, ascolta la sfera, diventa la sfera, rispetta la sfera.

PING-PONG PLAYERS. I P.P.P. sono:
Pol G - Giocatore #1, top spinner, stratega, mentore e ministro del relax.
Fab Flava - Giocatore #2, back spinner, discepolo, facchino e raccattapalle.

Sonic Visioners

Ed è la musica che parla ancora - anche senza parola - la musica che genera visioni - narranti mondi mutanti - suoni devastanti e ammalianti come il sole - ed echi così vorticosi da lasciarsi andare - cavalcando ritmi tachicardici - come l'emozione - un flusso continuo tra macchine e sensi -
riappropiarsi delle tecnologie come estensione comunicativa -

Ed è la musica che parla ancora - anche senza parola - la musica che genera visioni - narranti mondi mutanti - suoni devastanti e ammalianti come il sole - ed echi così vorticosi da lasciarsi andare - cavalcando ritmi tachicardici - come l'emozione - un flusso continuo tra macchine e sensi -
riappropiarsi delle tecnologie come estensione comunicativa -

 
16_novembre
video tv live acts >

Riot Generation Video

Un flusso continuo di immagini, uno spiazzamento visivo e percettivo creato attraverso tagli, riciclaggi, scomposizioni, montaggi e mixaggi live, un plagiarismo visivo che utilizza tutto: frammenti di film hollywoodiani, cinema muto, Nouvelle Vague, videoarte…, assemblato con le immagini girate da R.G.V. nelle metropoli del mondo e durante il percorso di Attraversamenti Multipli. Un azione video, un viaggio visionario per arrivare a formare un proprio immaginario attraverso un magma di milioni di punti luce in movimento. R.G.V. dissemina questo flusso video nello spazio in cui si colloca, proiettandolo sulle pareti, sugli schermi, e trasmettendolo attraverso dei televisori e dei monitor.

 
31_ottobre 5_12_novembre
radio tv live experience >

Margine Operativo e Riot Generation Video

RADIO TV METROPOLI

ai microfoni > Diego Zerbini
alla regia video > Pako Graziani
sound engineering > Madpat

Una radiotv performativa > una postazione/installazione radio_tv attraversata da un flusso continuo e sempre diverso di immagini, racconti, poesie, news, presentazioni, musica con un palinsesto audiovisivo in espansione, dove si incrociano la realtà e il fantastico, i sogni e gli incubi, e dove la presenza fisica dei conduttori/performer si interseca con il piano virtuale. Il "qui ed ora" - le voci dei passanti, i loro volti, i rumori della città, le interviste - entrano a far parte del flusso di <radio tv metropoli>, attraverso una regia audio e video live che raccoglie questi frammenti, trasformandoli e trasformandosi. Una live experience che si muove sull'attimo del suo accadere.

Riot Generation Video

VIAGGI X VISIONI 2

Un video attraversa a intermittenza l'installazione di Radio Tv Metropoli.
< viaggi x visioni 2 > e' un viaggio sulla percezione di sé nei luoghi, con i luoghi, senza i luoghi. Una narrazione sugli innumerevoli modi di attraversare i mondi reali e della mente, raccontata dalle voci dei viaggiatori metropolitani, "intervistati" negli stessi luoghi di passaggio dove poi si fermerà per un giorno il corpo di attraversamenti multipli.

 
31_ottobre 5_12_16_novembre
performance in progress >

Casinabenedetta

HOLY BOX
Instabile Azione in un Tragitto Interno

di e con
Leone Monteduro
progenie meccaniche Simone Pappalardo

Appare forse arduo esplorare un luogo all'interno di un percorso chiuso, addirittura claustrofobico di una scatola che pian piano si oscura, se pur di mille scritture e mille colori. E' la fine di un viaggio ma la quiete è solo uno stato polare che ha il moto come suo complemento costante. In quel luogo più il tempo passa più si fa notte.
L'arresto è fine e principio di ogni moto.

CASINABENEDETTA nasce nel 1999 in seguito a una lunga ricerca espressiva che investe molteplici campi dell'astrazione simbolica. Un'indagine integrale ed espansa in cui gli elementi scenici si fondono con quelli drammaturgici e fisici esplorando territori ibridi e al contempo naturalmente contaminati. Un percorso questo che permette al lavoro di non catalogare e ordinare la molteplice varietà degli immaginari restituendo allo spettatore la variabile umana dell'errare.

Art de Pazze

TRACK 010 TRACK 011 TRACK 012

id&azione e idioma corporeo
Daniela De Angelis
idioma sonoro e grafico
Cesare Oliva

Vite/viaggio, detriti di conquista, esibite come prede, bagaglio… schizzo di vissuto, forma contratta di storia panni tracciando gli eventi …non ho suola nel mio ultimo paio di scarpe nel mio ultimo paio di scarpe nel mio ultimo paio…. I luoghi, matrici di forme/vita, geometrie di volumi estranee alla memoria geografica, lustro estetico in esposizionee l'odore resta, resta attaccato, non si stacca.

ART de PAZZE si forma nel 1996 al c.s.o.a. Forte Prenestino. Lavora assemblando linguaggi secondo la variabile tema/luogo, inseguendo una comunicazione immediata, attraverso iconografie e stereotipi culturali e visuali contemporanei.
ART de PAZZE è Daniela De Angelis e Cesare Oliva.
 

Three Blind Mice

ZUG

con Giovanna Conforto e Maria Cristina Zerbino
musiche Ludwig van Beethoveen
regia Giovanni Greco

Zug (in tedesco 'treno', ma anche 'marcia', 'corteo', 'scossa', 'passaggio', 'corrente' d'aria'...) è il racconto del flusso. E' il tentativo di arrestare spasmodicamente la risacca delle cose che non si fermano, di dire la babele dell'attraversamento molteplice dei non-luoghi della vita quotidiana. Il tentativo folle, forse suicida, di opporsi al treno in corsa, di respirarci contro, ai treni colmi di folle vocianti/silenti. Zug è un omaggio al dissolversi.

THREE BLIND MICE Il gruppo ha iniziato lavorando prevalentemente in luoghi autogestiti e a sostegno di iniziative di solidarietà. Dal 1997 ha preso parte all'esperienza di autogestione e di riqualificazione del teatro occupato di Ostia "Le Sirene" elaborando, insieme ad altre associazioni del territorio, un progetto per la realizzazione di un nuovo 'teatro di cintura'. Il gruppo porta avanti un lavoro di ricerca sulla funzione poetica del linguaggio, sul 'senso del suono',sul mito e sulla scrittura. Le messe in scena degli ultimi anni vanno dal teatro dell'assurdo (Beckett e Pinter) a riscritture originali.


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